Part-time verticale, per la Pensione valgono anche i periodi di non lavoro

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L’Inps, con la circolare n.74 del 2021, dà corso a una norma dell’ultima legge di Bilancio.


I soggetti interessati dalla riforma sono quei dipendenti privati che svolgono o hanno svolto lavoro part-time alcuni giorni alla settimana, settimane al mese e mesi all’anno.


Per il raggiungimento dei requisiti di anzianità e ottenere la pensione, si terrà conto anche dei periodi non lavorati; il part-time sarà dunque riconosciuto per intero.


Il nuovo parametro appiana la sostanziale differenza che c’era tra dipendenti di aziende private e lavoratori pubblici, settore in cui il lavoro parziale verticale o ciclico era già interamente conteggiato.


L’Istituto sottolinea l’importanza della riforma, un considerevole cambiamento che andrà in aiuto di categorie finora penalizzate, soprattutto nei confronti delle donne costrette ad attività ridotta per via della maternità.