Guardando al futuro

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Stiamo attraversando un periodo senza precedenti in cui l’emergenza sociale e sanitaria che stiamo tutti vivendo può, tuttavia, senza ombra di dubbio, rivelarsi opportunità di positiva trasformazione della nostra convivenza. Nel momento in cui cerchiamo già di prefigurare l’era post virus, è quanto mai importante avere oggi una visione, guardare avanti. Per questo la Fondazione Alberto Sordi intende favorire un dibattito fra le istituzioni, gli operatori del settore e i sottoscrittori della Carta Alleanza per le Persone Anziane, per riuscire a guardare oltre l’attuale difficile momento. Il primo contributo è del Prof. Riccardo Prandini, docente di Sociologia presso l’Università di Bologna, che ci offre una proposta, a tratti una visione, originale ed interessante dell’assistenza sociosanitaria con le persone anziane, dove sono possibili – ora come non mai – nuove forme di presenza sul territorio, alternative all’ospedalizzazione, ma non in contrapposizione. Seguono altri tre interventi come contributi al dibattito: di Marta Bertolaso (Filosofia della Scienza, Università Campus Bio-Medico di Roma), poi di Maria Grazia De Marinis ( Scienze Infermieristiche,Università Campus Bio-Medico di Roma) e di Maria Teresa Russo (Filosofia Morale, Università Roma Tre)   Perché una Carta Alleanza La Carta Alleanza per le Persone Anziane vuole proporre, sviluppare e sostenere forme di collaborazione e di partnership tra attori pubblici, privati e di terzo settore, impegnati a diffondere una cultura della condizione anziana finalizzata a rispettare e valorizzare le fragilità emergenti per proporre risposte di cura orientate ad ogni singola persona anziana e alle reti del suo mondo familiare e vicino. La Carta Alleanza per le Persone Anziane intende elaborare in modo socialmente innovativo, economicamente sostenibile e scientificamente adeguato, diverse soluzioni per favorire la crescita dell’autonomia, fronteggiando la carenza di progettualità, la fragilità culturale, la solitudine crescente di ogni persona e dei suoi caregivers, valorizzando capacità e competenze. I sottoscrittori della Carta Alleanza per le Persone Anziane condividono i valori della territorializzazione, personalizzazione, co-progettazione e co-responsabilizzazione dei servizi per sostenere progetti volti ad implementare la cura a domicilio, l’aging in place e l’invecchiamento attivo. Al centro della Carta Alleanza per le Persone Anziane sta ogni singola persona anziana con la sua storia originale, le specifiche relazioni sociali che la sostengono, le sue forze e fragilità, da riconoscere e valorizzare in vista della costruzione del bene comune.

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