Progetto Alisea: il giardino sensoriale voluto da Fondazione Alberto Sordi e Associazione Antea Cassino nascerà al Centro per la Salute dell’Anziano

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter

Il “verde che cura” è un sogno che potrà trasformarsi in realtà, grazie al Progetto Alisea, fortemente voluto da Fondazione Alberto Sordi con l’Associazione Antea Cassino.

Alisea sarà un giardino terapeutico fisico e virtuale: le persone biologicamente fragili saranno curate attraverso la tecnologia immersiva e, in particolare, la realtà virtuale.

Questo importante progetto prenderà forma sulla terrazza del Centro per la Salute dell’Anziano (CESA) di Trigoria, laddove hanno sede anche l’Associazione Alberto Sordi ed il suo Centro diurno per Anziani Fragili.

IL PROGETTO

All’alba di questa iniziativa, la collaborazione fra il dott. Claudio Orezzi – medico anestesista ed esperto di cure palliative – e la Onlus “Antea Cassino”, una filiazione dell’Antea di Roma, associazione attiva da 30 anni nel campo delle cure palliative.

È proprio questa tipologia di trattamento ad aprire la strada al progetto: attualmente, infatti, le cure palliative non sono più un’esclusiva dei pazienti oncologici, bensì riguardano malati con deficit cognitivi.

Per poter assistere al meglio queste persone si è ricorsi, su scala globale, a strade alternative, che consentissero di recuperare il più possibile le funzioni che sfumano in queste persone.

Tra queste funzioni, le più importanti sono quelle sensoriali, che queste persone rischiano di perdere completamente. Lo scopo del giardino sensoriale è tentare di recuperarle, sia dal vivo, sia in maniera virtuale con tecnologie immersive, come la realtà virtuale e la realtà aumentata.

A livello costruttivo, il giardino sensoriale verrà realizzato grazie alla collaborazione con Crisalide Eco Design. L’opera seguirà dei cardini precisi, in primis il fatto che debba essere impattante sull’ambiente. Di conseguenza, tutti i materiali saranno non solo ecocompatibili ma anche facilmente realizzabili, modulabili, spostabili ed incrementabili.  

Per questi motivi, Alisea risponde all’obiettivo n.3 dell’Agenda Onu 2030: cura e benessere delle persone, ricevendo il supporto del Comitato d’Ateneo per lo sviluppo sostenibile dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.

IL CONCETTO DI REALTA’ AUMENTATA

Con realtà aumentata si intende l’inquadramento di un soggetto con lo smartphone, ottenendo una serie di informazioni immediate sulla realtà che sto osservando. Può essere inquadrata una persona, una statua, un quadro, una pianta.

Nel caso specifico del giardino sensoriale – realizzato dalla Softcare Studios – sarà possibile inquadrare un’essenza qualunque ed avere informazioni su cos’è, che tipo di coltivazione richiede e altre notizie di questo genere.

Esistono dispositivi ancor più raffinati per cui, indossando degli occhiali particolari, saranno proiettate queste informazioni contemporaneamente all’osservazione dell’oggetto.

Una stimolazione sensoriale di questo tipo può servire ad incoraggiare un paziente con un grave deficit e ottenere dei buoni risultati, migliorando la sua percezione.

UN GIARDINO PER TUTTI

L’obiettivo del Progetto Alisea è migliorare l’assistenza, la qualità della vita di molte persone. Non solo i malati: bisogna pensare al carico psicologico, fisico, economico che hanno i care giver e al carico professionale degli operatori.

Questo tipo di realtà è destinata a tutti e parte da un lavoro di indagine all’interno di un hospice in provincia di Caserta.

Il giardino è stato concepito sulle esigenze riscontrate.

Il futuro è questo: cercare di migliorare il più possibile la qualità di vita di queste persone che hanno oggettive disabilità, più o meno gravi.

SOSTENERE ALISEA

Alisea sta provando a nascere attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Sociallending, attraverso la quale realizzare un’attività più complessa che possa rendere Alisea sostenibile nel tempo, oltre a proporla come strumento di ricerca per il contrasto alle fragilità e la cura degli anziani.

Per questo il campo degli stakeholders potenziali si sta allargando, trovando proficui contatti con la Facoltà di Ingegneria Biomedica dell’Università Campus Biomedico di Roma e con l’Imprendilab, laboratorio per la promozione dell’imprenditorialità e dell’innovazione dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.

La realizzazione di questo sogno ha un costo di € 35.000,00.

Ad oggi, con 168 giorni allo scadere della campagna, Alisea ha trovato 13 sostenitori, per un totale di € 8.505,00 raccolti.

Sostenere Alisea significa accarezzare ogni singolo paziente che troverà giovamento dalla sua esistenza.

Qui il link diretto per sostenere questo progetto: https://www.sociallendingitalia.net/dashboard/?action=register

Oppure tramite bonifico sul conto corrente dedicato alle seguenti coordinate:
Antea Cassino Associazione onlus
IBAN: IT63 H076 0114 8000 0006 3346 464
Causale: donazione per campagna alisea

Per informazioni sull’andamento della campagna: https://www.sociallendingitalia.net/progetti/alisea/

Ultime news