“Come Far Litigare Mamma e Papà” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Gabriele, di 8 anni, ha dei genitori deliziosi: Miriam e Stefano, che fuori dai loro orari di lavoro sono interamente dedicati a lui. Lo fanno ridere e giocare, gli leggono delle favole, dopo cena giocano a Scarabeo e si finisce la serata con il vedere un film tutti insieme. Ma Gabriele, quando va a scuola, si sente diverso: i compagni e le compagne, figli di genitori separati, hanno sempre doppi regali, doppia paghetta, doppie feste e videogiochi a tempo illimitato. 

“PerdutaMente” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Il viaggio di Paolo Ruffini attraverso l’Italia per confrontarsi con persone affette dal morbo di Alzheimer e con i loro cari, su cui si riflette il carico fisico ed emotivo della malattia. PerdutaMente sembra la tappa di un lungo viaggio. Introspettivo e di continua ricerca. Un percorso che il regista Paolo Ruffini, con Ivana Di Biase, compie per ricevere un abbraccio vero, gratuito e pulito. Quasi benedicente.

“Fuga in Normandia” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Basato su una storia vera accaduta nel 2014, racconta di Bernard Jordan, anziano veterano della Marina reale e di sua moglie: vivono insieme in un appartamento all’interno di una casa di riposo in Inghilterra. Lui desidera recarsi sulle coste francesi per le celebrazioni in occasione del 70° anniversario della tristemente famosa carneficina che si è consumata in Normandia nel 1944.

“Living” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Il racconto capolavoro di Leone Tolstoj La morte di Ivan Il’ic, pubblicato nel 1886 e magistralmente portato (e attualizzato) una prima volta sullo schermo dal maestro Akira Kurosawa nel 1952, viene ora riproposto nel remake di Oliver Hermanus. E per la seconda volta la storia, il tema e il protagonista immaginati dal grande autore russo fanno centro, imponendosi all’attenzione e ammirazione del pubblico.

“The Family Man” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Nel 1987, all’aeroporto JFK di New York, Jack sta salutando la sua ragazza Kate. Sta per partire per Londra per seguire, per un anno, un corso di specializzazione. Kate ha un brutto presentimento: teme che se lui parte, finiranno per non rivedersi più. Lo prega insistentemente di non partire. Jack cerca di tranquillizzala, le dice che un anno passa presto e si avvia verso l’imbarco.