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CLOWNTERAPIA: Ridere per vivere a lungo

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La storia di Bernie Warren e Peter Spitzer, della School of Dramatic Art dell’Università di Windsor, Canada (BW) e della Humour Foundation, Australia (PS)

 “Ridere per vivere a lungo: il lavoro dei clown anziani”

Bernie Warren (BW) ha iniziato il suo lavoro con gli anziani nel 1969, all’età di 15 anni, quando accompagnò il suo migliore amico e sua madre in una residenza per anziani. In quell’occasione, si recò per aiutare a preparare il tè domenicale per gli ospiti della casa, molti dei quali erano veterani della Prima Guerra Mondiale con problemi di mobilità, udito e vista, oltre a vivere con la demenza. Fu lì che Bernie iniziò a cantare, raccontare barzellette e ascoltare le storie degli anziani, senza sapere che stava avviando un percorso che avrebbe definito gran parte della sua vita lavorativa e della sua ricerca.

Nel corso degli anni, il suo interesse per l’arte e l’assistenza sanitaria lo portò a collaborare con Peter Spitzer (PS), con il quale cominciò a esaminare il ruolo dei clown negli ambienti sanitari. Questa collaborazione, nata nel 2002, portò alla comprensione dell’importanza dei clown ospedalieri nel migliorare l’umore dei pazienti e sostenere le loro famiglie in momenti di difficoltà. Nel tempo, il loro lavoro si è evoluto per includere una nuova area di ricerca: il ruolo dei clown anziani nelle strutture residenziali per anziani.

I clown ospedalieri, noti anche come clown-dottore, clown terapeutici o clown medici, lavorano in vari contesti sanitari, dai reparti pediatrici alle unità di cure palliative. Il loro scopo è quello di alleviare lo stress dei pazienti e sostenere sia loro che le loro famiglie durante le malattie e le tragedie. La loro presenza non solo fornisce sollievo emotivo, ma può anche aiutare i pazienti a sviluppare meccanismi di coping e resilienza.

Nel corso degli anni, il lavoro dei clown ospedalieri si è evoluto, portando alla creazione di programmi specifici per gli anziani. Il primo contatto di Bernie con il potenziale dei clown anziani avvenne nel 2001, quando incontrò una anziana donna italiana che sembrava triste e distante. Cantando per lei, riuscì a ottenere una reazione positiva, aprendo così la strada alla sua comprensione del valore del lavoro dei clown anziani. Questo episodio lo portò a intraprendere ulteriori ricerche sull’umorismo e il benessere degli anziani, scoprendo che l’uso dell’umorismo può contribuire a migliorare la qualità della vita e la longevità.

Le ricerche recenti hanno dimostrato che gli anziani che usano l’umorismo come meccanismo di coping possono vivere più a lungo e invecchiare meglio. Tuttavia, molte strutture residenziali non offrono molte opportunità per sperimentare l’umorismo e il riso. Qui entra in gioco il ruolo dei clown anziani, artisti professionisti che lavorano con gli anziani in case di riposo, strutture di lungo termine e unità specializzate per la demenza.

I programmi di clown anziani operano in tutto il mondo, offrendo una varietà di approcci. Alcuni, come Hearts&Minds nel Regno Unito o la Fondazione MiMakkus nei Paesi Bassi, utilizzano tecniche basate sul clown per incoraggiare la comunicazione e il riso. Altri, come il Big Apple Circus a Chicago, utilizzano un repertorio di canzoni e magie per coinvolgere gli anziani.

La collaborazione di Bernie con la Fools for Health in Canada e la Australian Humour Foundation ha ampliato il suo coinvolgimento con i clown anziani. Queste organizzazioni benefiche lavorano con anziani nelle strutture residenziali, promuovendo il benessere attraverso l’umorismo, la musica e il gioco improvvisato. Le visite dei clown anziani, regolari ma varie per ogni programma, durano solitamente da due a quattro ore e hanno l’obiettivo di cambiare positivamente l’atmosfera della struttura.

I clown anziani si distinguono dai loro colleghi ospedalieri per il fatto che lavorano in un ambiente che gli anziani chiamano casa. Questo ambiente potrebbe essere l’ultimo che conosceranno, rendendo ancora più significativo il loro ruolo nel rispettare lo spazio vitale dei residenti. Inoltre, i clown anziani si esibiscono in modo “più delicato” rispetto ai clown ospedalieri, utilizzando stranezze basate sul personaggio per creare momenti umoristici.

La collaborazione dei clown anziani con il personale sanitario è fondamentale. Prima di ogni turno, interagiscono con il personale per ricevere informazioni sui residenti e, dopo la visita, condividono le loro osservazioni. Questo approccio personalizzato permette ai clown anziani di creare interazioni significative con gli anziani, aiutandoli a migliorare le capacità di comunicazione e l’umore.

Le ricerche suggeriscono che i clown anziani possono migliorare la qualità della vita degli anziani, aiutandoli a connettersi con l’ambiente circostante e a ricordare eventi passati. Inoltre, il loro lavoro ha un impatto positivo anche sul personale, migliorando l’atmosfera delle strutture residenziali.

In sintesi, il lavoro dei clown anziani si basa su una combinazione di terapia e arte, fornendo un sostegno prezioso agli anziani in contesti residenziali e sanitari. Questo approccio non solo migliora il benessere degli anziani, ma ha un impatto positivo anche sul personale e sulle strutture che li ospitano.

 

Per l’articolo originale: https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736%2811%2961280-4

 

 

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