“Vermiglio” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Verso la fine della Seconda guerra mondiale, nel paese di Vermiglio, un villaggio di montagna in Trentino-Alto Adige, veniamo a far parte della famiglia del maestro Cesare, costituita da lui, la moglie e i loro sei figli (un settimo in arrivo). La vita di tutti si svolge con tranquilla regolarità fra l’accudire le mucche, andare a messa la domenica, mentre ogni mattina Cesare impartisce le sue lezioni in una classe unificata di ragazzi e ragazze di varia età. 

“Come Far Litigare Mamma e Papà” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Gabriele, di 8 anni, ha dei genitori deliziosi: Miriam e Stefano, che fuori dai loro orari di lavoro sono interamente dedicati a lui. Lo fanno ridere e giocare, gli leggono delle favole, dopo cena giocano a Scarabeo e si finisce la serata con il vedere un film tutti insieme. Ma Gabriele, quando va a scuola, si sente diverso: i compagni e le compagne, figli di genitori separati, hanno sempre doppi regali, doppia paghetta, doppie feste e videogiochi a tempo illimitato. 

“PerdutaMente” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Il viaggio di Paolo Ruffini attraverso l’Italia per confrontarsi con persone affette dal morbo di Alzheimer e con i loro cari, su cui si riflette il carico fisico ed emotivo della malattia. PerdutaMente sembra la tappa di un lungo viaggio. Introspettivo e di continua ricerca. Un percorso che il regista Paolo Ruffini, con Ivana Di Biase, compie per ricevere un abbraccio vero, gratuito e pulito. Quasi benedicente.

“Fuga in Normandia” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Basato su una storia vera accaduta nel 2014, racconta di Bernard Jordan, anziano veterano della Marina reale e di sua moglie: vivono insieme in un appartamento all’interno di una casa di riposo in Inghilterra. Lui desidera recarsi sulle coste francesi per le celebrazioni in occasione del 70° anniversario della tristemente famosa carneficina che si è consumata in Normandia nel 1944.

“Living” – Sguardi di Vita. Recensioni Cinematografiche

Il racconto capolavoro di Leone Tolstoj La morte di Ivan Il’ic, pubblicato nel 1886 e magistralmente portato (e attualizzato) una prima volta sullo schermo dal maestro Akira Kurosawa nel 1952, viene ora riproposto nel remake di Oliver Hermanus. E per la seconda volta la storia, il tema e il protagonista immaginati dal grande autore russo fanno centro, imponendosi all’attenzione e ammirazione del pubblico.