“Qui ho ritrovato la mia mamma” – La storia di Laura
La storia di Laura, volontaria della Fondazione Alberto Sordi. A volte si arriva in un luogo per bisogno. E senza accorgersene, quel luogo diventa casa. Per Laura è successo così.
La storia di Laura, volontaria della Fondazione Alberto Sordi. A volte si arriva in un luogo per bisogno. E senza accorgersene, quel luogo diventa casa. Per Laura è successo così.
Ci sono storie che non parlano solo di malattia. Parlano di amore, di fatica silenziosa, di abitudini che cambiano lentamente fino a trasformare ogni giorno in qualcosa di nuovo da imparare. La storia di Adelaide è una di queste.
La musica come strumento di cura, relazione e inclusione: è questo il cuore del progetto “La musica non si dimentica”, promosso dalla Fondazione Alberto Sordi grazie al contributo del Fondo Beneficenza Intesa San Paolo, per offrire un percorso di musicoterapia alle persone anziane fragili e alle persone con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza.
Il 9 marzo 2026 la Fondazione Alberto Sordi ha promosso a Roma il workshop “Parole che curano, parole che feriscono”, una riflessione sul linguaggio con cui raccontiamo la terza età e i servizi per gli anziani.
Nel settembre del 2020, nel pieno di un tempo difficile e incerto come quello della pandemia, la Fondazione Alberto Sordi ha scelto di dare vita a un percorso che unisse formazione, solidarietà e visione sociale.
C’è un profumo che sa di casa, di ricordi, di domeniche in famiglia. È il profumo della pasta fresca appena stesa, della farina sulle mani, del tempo condiviso attorno a un tavolo.
Lo scorso giugno presso il Centro Alberto Sordi è stato portato a termine il progetto di musicoterapia “La musica non si dimentica” rivolto ad un gruppo di 11 anziani con decadimento cognitivo. È questa una delle proposte che la Fondazione Alberto Sordi ha voluto sostenere in una prospettiva di promozione dell’invecchiamento attivo e di tutela della qualità della vita dell’anziano.
Al via alla LUMSA il primo Master che affronterà in modo multidisciplinare le principali questioni etiche, giuridiche, sociali e cliniche legate all’invecchiamento, alla cura e ai diritti delle persone anziane.
Venerdì 28 febbraio gli utenti del Centro Diurno Alzheimer Alberto Sordi hanno avuto l’opportunità di visitare la mostra “Viaggio nella Pop Art: un nuovo modo di amare le cose”.
Via Álvaro del Portillo, 5 – Roma 00128