Gli appuntamenti si svolgono in diversi Centri Diurni della città tra il 21 e il 25 settembre, con un obiettivo preciso: avvicinare i servizi alle persone, favorire una maggiore conoscenza della rete territoriale e creare occasioni di confronto diretto tra professionisti, famiglie e comunità.
Tra le strutture interessate anche il Centro Diurno Alzheimer “Alberto Sordi”, che aprirà le proprie porte giovedì 24 settembre, dalle ore 10.30 alle 12.30, in Via Antonino Giuffrè 160-166, Roma.
Conoscere i servizi, incontrare le persone
“Apriamo le porte alla condivisione” nasce con l’intento di offrire un momento semplice e diretto per entrare nei Centri, conoscerne gli ambienti, incontrare le équipe e comprendere più concretamente cosa significhi frequentare un servizio diurno dedicato alle persone con demenza.
I Centri Diurni Alzheimer di Roma Capitale sono servizi sociosanitari integrati tra sistema sociale e sanitario, pensati per sostenere la permanenza della persona nel proprio contesto di vita e ridurre, quando possibile, il ricorso precoce a soluzioni residenziali. La rete del Polo Cittadino Alzheimer riunisce oggi servizi diffusi sul territorio e, grazie alla collaborazione con le ASL romane, punta a garantire una presa in carico sempre più omogenea a livello cittadino.
Le attività non si limitano alla semplice permanenza nel Centro. I servizi possono comprendere stimolazione cognitiva, attività motorie, terapia occupazionale, laboratori manuali e creativi, attività sociali e culturali, assistenza alla persona, supporto infermieristico e medico, sostegno e orientamento alle famiglie.
Alla base vi è un approccio che considera la persona nella sua globalità, valorizzando le capacità residue, le relazioni e il mantenimento della maggiore autonomia possibile.

Il Centro Diurno Alzheimer Alberto Sordi
Il Centro Diurno Alzheimer Alberto Sordi, inserito nel Polo Cittadino Alzheimer di Roma Capitale, è rivolto a persone con Alzheimer e altre forme di demenza e rappresenta un punto di riferimento per le famiglie che affrontano quotidianamente le conseguenze del decadimento cognitivo.
Il lavoro del Centro parte da alcuni obiettivi fondamentali: mantenere e recuperare, dove possibile, le capacità psicofisiche della persona; accompagnare i cambiamenti cognitivi e comportamentali; sostenere concretamente caregiver e familiari e migliorare la qualità della vita della persona con demenza e della sua rete affettiva.
Le attività vengono costruite intorno alla persona, alle sue capacità, alla sua storia e ai suoi interessi. La stimolazione cognitiva e motoria, i laboratori, le attività espressive, la socializzazione e i momenti di vita quotidiana diventano così parti di un progetto più ampio di cura e accompagnamento.
Il Centro Alberto Sordi è inoltre uno dei servizi del Polo che prevede anche interventi individuali domiciliari per persone con Alzheimer in condizioni più gravi, nell’ambito del rafforzamento della rete cittadina dei servizi.
Aprire le porte significa anche superare la distanza
Per molte famiglie, avvicinarsi per la prima volta a un Centro Diurno può non essere semplice.
Alla diagnosi possono accompagnarsi disorientamento, preoccupazione, difficoltà organizzative e, talvolta, anche la paura di affidare il proprio familiare a un servizio esterno.
Per questo un Open Day può avere un valore particolare: permette di vedere gli spazi, conoscere gli operatori, fare domande, comprendere le attività e osservare concretamente il modo in cui il Centro accompagna le persone nel corso della giornata.
Significa trasformare un servizio che spesso viene conosciuto soltanto attraverso una descrizione o una procedura amministrativa in un luogo reale, abitato da persone, professionisti, relazioni e attività.
Ed è proprio questo uno degli obiettivi dell’iniziativa: aumentare consapevolezza, vicinanza e conoscenza della rete, avvicinando il territorio ai servizi e i servizi alla comunità.
Un appuntamento aperto a famiglie, caregiver e cittadini
Il 24 settembre, dalle 10.30 alle 12.30, il Centro Diurno Alzheimer Alberto Sordi accoglierà quindi familiari, caregiver e cittadini per un momento di incontro e condivisione.
Sarà possibile conoscere da vicino gli ambienti, le attività, il lavoro delle équipe e il ruolo del Centro nel percorso di presa in carico della persona con demenza.
Centro Diurno Alzheimer “Alberto Sordi”
Via Antonino Giuffrè 160-166 – Roma
24 settembre 2026
Ore 10.30 – 12.30
Per informazioni: info@impresasocialealbertosordi.it
Aprire le porte significa soprattutto questo: creare occasioni per conoscersi, ridurre le distanze e ricordare che la cura dell’Alzheimer non riguarda soltanto la persona, ma coinvolge famiglie, professionisti, servizi e comunità intere.
Perché una rete di cura funziona davvero quando nessuno è lasciato solo.
