Il bene che genera comunità: il Premio Silvia Bianchi per il Volontariato 2026

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Viviamo in un tempo in cui molto viene misurato in termini di efficienza, risultati e prestazioni. Eppure, ci sono realtà che continuano a sfuggire a ogni logica di calcolo. Il volontariato è una di queste. Non perché produca meno valore, ma perché il suo contributo più grande nasce dalla gratuità: dal tempo donato, dalla presenza condivisa, dalle relazioni che si costruiscono ogni giorno accanto alle persone più fragili.

Chi fa volontariato non offre soltanto un aiuto. Contribuisce a rendere più umana la comunità in cui vive. Ogni gesto di cura, ogni ascolto, ogni presenza discreta genera fiducia, rafforza i legami tra le persone e ricorda che il bene comune nasce anzitutto dall’incontro con l’altro.

Premio Silvia Bianchi per il Volontariato con i relatori e la volontaria Laura Vittori della Fondazione Alberto Sordi

Che cos’è il Premio Silvia Bianchi per il Volontariato

È da questa convinzione che nasce il Premio Silvia Bianchi per il Volontariato, promosso dal Sistema Campus. Il Premio non vuole individuare chi sia “il migliore”, ma riconoscere e raccontare esperienze che testimoniano come la gratuità possa diventare una forza capace di trasformare le persone e le comunità.

L’edizione 2026 segna un passaggio importante. Dopo essere stato dedicato ai volontari del Sistema Campus, il Premio si apre anche alle esperienze di volontariato del territorio, con l’obiettivo di dare voce a quel patrimonio umano e sociale che ogni giorno opera spesso nel silenzio, ma rende le nostre comunità più solidali e accoglienti.

Chi era Silvia Bianchi

Non è un caso che il Premio porti il nome di Silvia Bianchi, protagonista della nascita e dello sviluppo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Negli ultimi anni della sua vita scelse di dedicarsi al servizio volontario presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, lasciando una testimonianza di gratuità, discrezione e vicinanza alle persone che continua ancora oggi a ispirare il Sistema Campus.

La Fondazione Alberto Sordi e la cultura della cura

Per la Fondazione Alberto Sordi, che promuove una cultura della cura e della prossimità, questa iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per far emergere esperienze capaci di parlare a tutti, non soltanto a chi già vive il volontariato. Raccontare queste storie significa infatti ricordare che la cura non appartiene esclusivamente ai servizi o alle professioni, ma è una responsabilità condivisa che coinvolge l’intera comunità.

Premio Silvia Bianchi Volontariato 2026: come partecipare

Le candidature al Premio Silvia Bianchi per il Volontariato – Edizione 2026 saranno aperte fino al 10 novembre 2026. La cerimonia di conferimento dei riconoscimenti si terrà mercoledì 2 dicembre 2026, nell’ambito delle iniziative promosse dal Sistema Campus in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato.

Consegna dell'attestato del Premio Silvia Bianchi per il Volontariato a una candidata durante la cerimonia

Il volontariato che genera altro bene

Ci auguriamo che questo Premio possa contribuire a rendere visibili tante esperienze che meritano di essere conosciute. Perché il volontariato non cambia soltanto la vita di chi riceve aiuto: trasforma anche chi lo vive e ricorda a tutti noi che il bene, quando viene condiviso, ha la straordinaria capacità di generare altro bene.