Fondazione Alberto Sordi
Albertamente:
giocare per ricordare
Fondazione Alberto Sordi
Albertamente: un gioco che diventa cura
Albertamente è un’attività di stimolazione cognitiva e sensoriale ideata dalla Dott.ssa Caterina Barletta, Direttrice del Centro Diurno Alzheimer della Fondazione Alberto Sordi.
È un gioco pensato per mantenere attive la memoria, l’attenzione le funzioni cognitive e le capacità residue delle persone con Alzheimer o decadimento cognitivo, attraverso un approccio ludico, relazionale e inclusivo.
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Un gioco che attiva mente, memoria e relazione
Albertamente viene reintrpretato ma si ispira al classico gioco dell’oca. Ogni partecipante tira un dado colorato e muove la propria pedina sul tabellone. Il colore indica la tipologia di “sfida” da affrontare: domande, riflessioni, indovinelli, immagini da riconoscere o modi di dire da completare.
Ogni casella è un piccolo viaggio nella memoria e nella relazione.
Le attività di stimolazione
Ogni turno diventa un momento di partecipazione, scambio e risata, favorendo la socialità e l’attivazione cognitiva.
Un approccio scientifico alla stimolazione cognitiva
Il metodo Albertamente si basa sulla stimolazione cognitiva (CST) e su attività psicosociali non farmacologiche riconosciute a livello internazionale, efficaci per:
Queste attività favoriscono la neuroplasticità e la memoria autobiografica, aiutando la persona a sentirsi attiva, riconosciuta e protagonista in un contesto sicuro e accogliente.
Un’attività, tanti benefici
Albertamente è molto più di un gioco: è uno strumento terapeutico ed educativo che restituisce dignità e valore al tempo presente. Tra i benefici principali osservati nei partecipanti:
Albertamente è la dimostrazione che la cura non è solo assistenza, ma anche ascolto, stimolo e presenza – ingredienti fondamentali nel modello di accoglienza della Fondazione Alberto Sordi.
Rassegna stampa
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