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Un’App per l’Assistenza

La Fondazione Alberto Sordi, nell’ambito dei fondi assegnati alla ricerca, ha finanziato il Progetto “App Lean”, che permette ai Medici di Medicina Generale, ai Medici Specialisti, al paziente ed al proprio caregiver di comunicare in maniera rapida ed efficace attraverso una applicazione.

Approfondiamo l’argomento con la dott.ssa Marianna De Muro dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, e Principal Investigator del progetto.

In che cosa consiste questa “App Lean”?

La gestione medica specialistica del paziente anziano/fragile presuppone la collaborazione fra Medico di Medicina Generale, caregiver e Medico Specialista. Ci siamo resi conto che spesso il moltiplicarsi delle visite ambulatoriali o delle prescrizioni mediche è dovuto all’esclusione dei Colleghi di Medicina Generale dal percorso assistenziale del paziente, in quanto non vengono correttamente informati e/o coinvolti; altre volte, soprattutto quando il caregiver non è presente alla visita medica, non vengono riportate in maniera puntuale le decisioni prese. La nostra proposta è di risolvere questo problema attraverso un sistema informatico che si articola:

  • APP su cellulare del paziente
  • MyHealtBook Salute Personale su PC del Medico di Medicina Generale e Medico Specialista.

My Health Book è in uso ai Medico di Medicina Generale ed è cartella elettronica. Il Medico di Medicina Generale inserisce terapia, patologie, esenzioni, vaccinazioni, etc. Il Medico Specialista ha accesso alle stesse informazioni.

Il caregiver/paziente compila, tramite l’APP sul cellulare, una scheda di monitoraggio pensata per delineare tutte le informazioni più importanti inerenti effetti collaterali, compliance, etc.

Il Medico di Medicina Generale e il Medico Specialista accedono alle informazioni inserite dal paziente e tramite MyHealth possono monitorare le condizioni dello stesso e condividere i referti.

 

Dunque facilitare il dialogo fra gli attori dell’Assistenza e semplificare il “passaggio” di informazioni…

Esatto: il nostro obiettivo è quello di “umanizzare” la telemedicina, cioè permettere che anche i familiari che per problemi di lavoro, o in questo momento per le restrizioni legate all’emergenza sanitaria, non possono essere presenti alla visita, partecipino attivamente alla gestione della salute del parente, inoltre lo scambio di informazioni con il Medico di Medicina Generale permetterà di ridurre accessi ambulatoriali.

Quali sono gli specialisti coinvolti?

Le Specializzazioni coinvolte nella nostra Struttura sono ematologia, geriatria e diabetologia.

Ma a livello tecnico come funziona?

Il progetto ha permesso di realizzare nel portale SALUTEPERSONALE.IT (proprietà BULL ENG / SOFTSALUS) una sezione dedicata allo scambio di informazioni tra i vari attori, nel rispetto della normativa vigente sulla Privacy (GDPR).  E’ consultabile dalla postazione PC e dal device mobile del paziente/caregiver. Attraverso il portale, il paziente ed il caregiver possono inserire i propri dati utili al percorso specialistico.

Quindi per il medico di base cosa cambia?

Nella pagina dedicata al Medico di Medicina Generale è presente una sezione nella quale potrà inserire osservazioni, commenti e suggerimenti per il Medico Specialista e proporre il timing dei controlli.

Pertanto al momento della visita, il Medico Specialista avrà la possibilità di consultare tutti i dati inseriti dal Medico di Medicina Generale, dal paziente e/o caregiver. Il Medico di Medicina Generale potrà prendere visione del referto mediante l’applicativo.

In sintesi, quali sono risultati attesi?

Noi ambiamo a creare un sistema di comunicazione efficace che permetta di sodalizzare con la medicina del territorio, e di seguire, quindi, il paziente in maniera congiunta nella piena collaborazione, riducendo, lì dove possibile gli accessi a visite specialistiche. In questo scenario, vogliamo restituire al paziente e al caregiver la centralità rispetto al processo di presa in carico e cura, umanizzando uno strumento utile, ma a volte freddo, come la telemedicina.

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